L'impianto di trattamento di Aielli: la linea tal quale 


L'impianto di Aielli è un sistema industriale di trattamento dei rifiuti finalizzato a ridurre il quantitativo di rifiuti da destinare a discarica, eliminandone le componenti putrescibili. La selezione della frazione secca (avviabile a recupero energetico) riduce la quantità di materiale da avviare a smaltimento, mentre il trattamento biologico della frazione umida restituisce un rifiuto più facilmente gestibile. 
 

L’intero ciclo di lavorazione si svolge in ambiente chiuso e nell’impianto, grazie all’utilizzo di sistemi tecnologicamente avanzati per il trattamento dell’aria di processo, si limita al minimo qualsiasi impatto esterno. Progettato nel rispetto delle vigenti normative nazionali e comunitarie, con l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili sul mercato,  opera su due linee di lavorazione completamente distinte: 
  1. Compostaggio delle matrici organiche differenziate (FORSU) con produzione di compost di qualità (linea di qualità);
  2. Separazione meccanica dei rifiuti urbani e stabilizzazione della matrice organica con produzione di FOS (linea tal quale).
La linea tal quale è dotata di macchinari a tecnologia complessa come i due trituratori che, attraverso l'azione di lame taglienti effettuano la triturazione del rifiuto urbano omogeneizzandone la composizione. Da qui, attraverso un sistema di nastri meccanici, il materiale viene inviato ad una seconda macchina, che effettua la selezione meccanica grazie all'azione di potenti vagli rotanti. La frazione secca e quella metallica (separata da un magnete) vengono trasportate in altri impianti.

La frazione umida continua il suo percorso all'interno della struttura passando prima nelle bio-celle in cemento ed in ultimo nelle aie di maturazione e stabilizzazione. Alla fine del processo si ottiene un materiale inertizzato denominato FOS (Frazione Organica Stabilizzata), privo di odori e percolati, utlizzabile in discarica come terreno di ricopertura.

E' autorizzato per la gestione di 58.500 tonnellate/anno di rifiuto tal quale (AIA 14/10 del 31-12-2010 e successive varianti non sostanziali)) ed è a servizio di tutti i Comuni della Marsica e di alcuni comuni dell'aquilano. E' dotato di  complessi sistemi di filtrazione dell'aria in uscita (con scrubbers e biofiltro) e vasche di stoccaggio dei  percolati per il successivo avvio a depurazione. 
 
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    OTT
    2010
    Il trattamento dei rifiuti urbani tal quali
    La Direttiva Comunitaria sulle Discariche (1999/31/CE), recepita con Decreto Legislativo n° 36 del 13/01/2003, impedisce lo smaltimento in discarica di rifiuti urbani “tal quali” , rendendone di fatto obbligatorio il trattamento preliminare.